Il dottor Pavone apparve interessato dalle loro congetture: “Se procedo per vie ufficiali abbiamo tempo di andare in pensione prima di ricevere una risposta. Ad uno stage sulla legislazione europea ho fatto amicizia con una simpatica giudice di Parigi, provo a vedere se può aiutarci, alla mal parato ho ripreso i contatti, confesso che non mi dispiacerebbe una trasferta a Parigi e riallacciare l’amicizia.”
Un sorrisetto apparve sul volto dei due scafati poliziotti, dal tono della voce del giudice si intuiva che l’amicizia era stata abbastanza intima.
Lentamente passarono le giornate, le inchieste erano ferme, nessuna novità, anche il finto agente Esposito era introvabile, in nessun casellario, su nessun social, in nessun posto si trovava un tizio con quella grossa voglia sul volto.
Era l’antivigilia di capodanno quando improvvisamente si fece vivo un euforico Pavone: “Malta!! Ho già combinato tutto domani partite Lei e Gargiulo per Malta, all’aeroporto vi attende un agente maltese di collegamento, il capitano Vella. Ho già trasmesso tutti i dati della ricercata alla polizia Maltese. Buon Capodanno a Malta.”
Il capitano Vella era un simpatico ometto di cinquantanni con piccoli baffetti ed un po di pancetta.
“Parlo italiano perché, come molti qui, ho dei parenti vostri connazionali, sia da parte di mia madre che di mia moglie. Vi accompagno in albergo, intanto vi ragguaglio su cosa abbiamo scoperto. Allora la signora Tindara Messina, il nome particolare ci ha agevolato nella ricerca, vedova Rabelli a maggio ha sposato tale Frank Muscat, maltese. E qui casca l’asino, si dice così?, i miei colleghi si ricordavano bene di quel Frank Muscat. Ha inizio anno era giunta la segnalazione dalla Germania che quel Frank Muscat muratore era morto in un incidente sul lavoro, bisognava avvertire i parenti per provvedere al funerale. Gli anziani genitori poverissimi non si potevano permettere né il trasferimento della salma e nemmeno il funerale su a Berlino, i colleghi decisero di fare una colletta per permettergli una decorosa sepoltura e non la fossa comune, che i genitori avessero almeno una foto della lapide. Adesso scopriamo che la sua morte non è stata registrata all’anagrafe e lui non solo risulta vivo, ma è un facoltoso imprenditore di successo. Quali miracoli fanno i milioni di euro, resuscitano i morti meglio dei santi!!”
Li accompagnò alla reception e poi gli diede appuntamento nel pomeriggio: “I nostri magistrati stanno discutendo di quale reato accusarlo.”.
Era quasi sera quando Vella tornò: “La montagna ha partorito un topolino. Un ordine di comparizione per aver usato una falsa identità nel compiere atti pubblici, in pratica ha comprato la casa dove sta esibendo i documenti di Muscat, il defunto. Se siete d’accordo la citazione gliela consegnerei di persona.”.