Quando Gargiulo arrivò in questura la mattina di Natale trovò il commissario nel suo ufficio in uno stato tremendo, spettinato con gli occhi iniettati di sangue e profonde occhiaie.
“Ho passato la notte ad esaminare l’incartamento e forse ho trovato…”.
Squillò il telefono e Borello alzò la mano per chiedere silenzio.
“Buongiorno, mi scuso per averla disturbata, ma volevo una informazione importante per le indagini. Si ricorda l’autopsia di un certo Rabelli?… si il cadavere putrefatto, volevo sapere se aveva riscontrato degli esiti di fratture multiple, nel referto non sono segnalate…se non sono segnalate e perché non c’erano, ne è sicuro?… Grazie molte…”
Si passò una mano sulla fronte, Gargiulo lo guardò perplesso.
“Mi ha riattaccato in faccia, non è stato molto gentile.”
“Ti rendi conto che sono le otto del mattino di Natale?”
“Ho chiesto ai colleghi di Roma di farmi chiamare dal medico settore, perché la cosa che non quadrava era che non erano segnalati esiti di fratture e lui tre anni fa è stato a lungo ricoverato per un trauma con multiple fratture, quindi?”
“Evidentemente il morto non era Rabelli.”
“Bisogna cercare la moglie e tra le denunce di persone scomparse in quel periodo.”
“Tu puoi telefonare alla cognata, la sorella del Rabelli, mi ricordo che l’avevo sentita e avevo segnato il numero nella pratica, tanto sei abituato a farti trattare male a Natale, invece io ceco sul p.c. gli scomparsi.”
“Pronto la signora Rabelli? La questura di Torino, vorremmo sapere se ha notizie della moglie di suo fratello. Ah, le ha già telefonato l’ispettore Esposito per la stessa ragione. Mi scuso, la signora è ricercata da più questure e probabilmente il collega non ha ancora inserito la sua risposta nel sistema. Se mi ripete l’informazione prometto che la inserisco subito, così non viene più disturbata. Non ha più notizie di sua cognata da quando ha litigato per via del funerale di suo fratello fatto in fretta e furia senza che l’avvertissero. Non le risulta che sia tornata a casa. Si ricorda l’albergo in cui era a Roma?…Grazie, l’assicuro che non verrà più disturbata.”
“Ho trovato, Francesco Bazzoli di anni 43, nato a T. da Pietro Bazzoli e Mafalda Rabelli, quindi un cugino, denuncia di scomparsa subito dopo Pasqua, doveva andare per lavoro all’estero, aveva un visto per la Cina, la sua auto è stata trovata nel parcheggio di Fiumicino, ma non risulta che si sia imbarcato sul volo prenotato.”
“Ecco svelato l’arcano per mesi hanno cercato il cugino pensando che avesse lui i soldi che il Rabelli aveva sottratto, poi non trovandone traccia gli è venuto il dubbio, ma dovevano averne la certezza. Certezza che era nelle carte in nostre mani.”
“Potevano chiedere al medico.”
“Non è più in servizio, si è trasferito in una Università canadese, Vancouver.”
“Sei matto! Li è piena notte, è stato gentile, io ti avrei mandato al diavolo.”
“Guarda ed impara.”
Il commissario era di nuovo al telefono: “Dottor Gribaudo mi spiace disturbarla, ma è questione di vita o di morte… riguarda la moglie di quell’impiegato sospettato del furto natalizio…pensiamo sia in pericolo e non riusciamo a localizzarla, sarebbe importante sapere dove ha usato per l’ultima volta la carta di credito o quella di debito…capisco, ma l’unica alternativa è di rivolgerci ai mezzi di informazione e lei capisce vorranno saperne di più, in particolare…si attendo che un funzionario della banca mi contatti.”
Sulla faccia di Borello era stampato un grande sorriso.
“Mentre facevi il tuo show, ho fatto chiamare l’albergo, l’unica cosa che hanno saputo dirci è che ha chiesto un taxi alle sei del mattino di Pasquetta, ma non è segnato dove doveva essere portata.”
Passarono pochi minuti e arrivò una telefonata: “Il dottor Gribaudo mi ha detto di riferirti che il conto è inattivo dall’8 aprile, giorno di pasquetta. Alla e-mail della questura ho mandato i movimenti delle carte di credito e di debito collegate al conto. Buongiorno.”
“Ha riattaccato senza darmi modo di parlare!”
“Aveva paura che lo bloccassi in ufficio con altre richieste, ricordati che è Natale.”
“Spulciamo la lista delle spese degli ultimi giorni.”.