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La mattina dopo era sabato e non essendo di servizio si ritrovò a girellare per il centro, passando davanti alla stazione di Porta Nuova gli venne un’idea, Patrizia era appena stata promossa e trasferita ad Asti, perché non fare una sorpresa alla moglie che era di turno in questura? Poteva prendere il treno, sarebbero tornati a Torino con la macchina di lei, potevano anche andare a cenare nel Monferrato, l’idea lo solleticava, comprò un biglietto di sola andata, un fascio di giornali e salì sul treno. Dopo alcuni minuti di viaggio notò uno strano andirivieni del controllore insieme ad una signora sulla quarantina, andavano avanti ed indietro per le carrozze alquanto allarmati, scesero alla stazione di Asti insieme a lui e trafelati raggiunsero il capostazione, Chianale si avvicinò per intercettare le loro parole.

“La mia amica subito dopo la partenza si è recata in bagno e non è più tornata.”

“Ho controllato personalmente tutti bagni e le carrozze accompagnato dalla signora, ma della sua amica non c’è alcuna traccia, può essersi solo buttata da un finestrino.”

“Signora recuperi il suo bagaglio e quello della sua amica, aspetterà qui in stazione mentre farò controllare lungo la massicciata.”

“Permettete, commissario Chianale, preferirei occuparmi io della signora, volete, per favore, avvertire la polizia che vengano a recuperarci, mi farete poi sapere al commissariato l’esito delle vostre ricerche lungo la linea ferroviaria.”

Gli avevano messo ha disposizione un piccolo ufficio al commissariato di Asti e Chianale incominciò ad interrogare la testimone mentre frugava nel bagaglio della scomparsa consistente in un borsone di quelli che regalano con la raccolta punti alle stazioni di servizio e in una borsa piuttosto costosa di coccodrillo.

“Lei chi è?”.

“Tiziana Panizza, di anni cinquanta, spos…, no sep…, insomma tre mesi fa mio marito mi ha lasciato…” Chianale la guardò di sottecchi, un po’ rotondetta, ma una bella signora che non dimostrava i suoi anni, una criniera fulva, ma forse i capelli ramati non erano gli originali, nel borsone c’erano un paio di pantofole, delle magliette, abbastanza dozzinali, una gonna ed un paio di pantaloni taglia 46, biancheria intima ed il secondo volume de ‘La ricerca del tempo perduto’ di Proust, nell’edizione dei Meridiani, intonso, mai sfogliato, il commissario si ricordò che lo vendevano o forse regalavano con un quotidiano. “si figuri, che voleva divorziare me lo ha fatto telefonare da un avvocato, non ha nemmeno avuto il coraggio di dirmelo di persona. Senz’altro qualche ragazzetta che gli ha fatto perdere la testa, ma poi si deve essersi accorta di che peso morto si prendeva, perché dopo una settimana mio marito ha mandato una e-mail alla ditta licenziandosi e una all’avvocato, dicendo che rinunciava a tutto e a tutti e fuggiva in sud o centro america. L’avvocato voleva che pagassi io la parcella, gli ho risposto di andarsi a cercare il suo compare.”

“Dove andavate lei e la sua amica?”.

“A Genova a vedere l’acquario, pensavamo di dormire là e tornare domattina.”

“Mi dica della sua amica.”

“Tiziana Russo, eravamo compagne di liceo, ci chiamavano le due tiziane, anche perché avevamo entrambe i capelli rossi, anche mio marito era nostro compagno di liceo. Vedova, si era sposata subito dopo la maturità con un uomo più vecchio di venticinque anni, un vero signore, un dirigente della L., ottimo stipendio e morendo sei mesi fa le ha lasciato una ottima pensione. Lei non ha mai avuto bisogno di lavorare, ha sempre fatto la bella vita. Io invece faccio la segretaria presso un commercialista.” Si azzittì, sembrava non saper più cosa dire, mentre Chianale pareva non ascoltarla, intento ad esaminare la borsetta, un mazzo di chiavi, portafoglio di lucertola con documenti, soldi, 370 euro, e carte di credito, biglietto ferroviario di andata e ritorno per Genova, emesso da una delle macchinette della stazione e correttamente obliterato, alcune monete sparse, una ricevuta di un ottico per un paio di occhiali da ritirare, la confezione di un collirio, un videotelefonino ed un palmare.

“La sua amica era depressa per il lutto recente?”.

“Non mi pare, suo marito è morto dopo una lunga malattia e sembrava quasi sollevata.”

Squillò il telefono, il commissario scambiò solo poche parole.

“La ricerca è stata negativa, nessuna traccia della sua amica, torni a casa, probabilmente passerò da lei nei prossimi giorni per ulteriori informazioni.”

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